Progettare i balconi

Sole splendente e temperature gradevoli: a dispetto delle previsioni che per i prossimi giorni annunciano l’arrivo di forti temporali e bruschi cali delle temperature, la bella stagione sembra essere arrivata.

I vivai, i consorzi e le giardinerie sono presi d’assalto ed io non riesco a fare a meno di circondarmi di verde e fiori.

Quest’anno nella progettazione dei miei balconi ho deciso di prestare molta attenzione a due punti a mio parere fondamentali:

– l’esposizione richiesta da ogni pianta;

– i limiti strutturali dei miei balconi che hanno dimensioni ridotte, sono chiusi fino a 70 cm di altezza con conseguente riduzione della quantità di luce per eventuali piante poste sul pavimento, vivono il grande ingombro delle persiane che con il loro raggio di apertura/chiusura sottraggono ancor più spazio ad arredi e allestimenti.

Detto così sembra una tragedia ma una qualità positiva questi balconi ce l’hanno: offrono tre diverse esposizioni, consentendo la scelta di piante anche molto diverse tra loro.

Nella mia progettazione più che scegliere piante e fiori ho ricercato la giusta collocazione delle piante già presenti in casa, limitando solo a un paio di fioriere la scelta di nuove specie.

Ecco il frutto di tanti ragionamenti…

BALCONE EST

Vi si accede dalla sala, è il più capiente di tutti, esposto a est offre una buona illuminazione al mattino, ombra e fresco al pomeriggio, è perfetto per tutte quelle piante che non vogliono troppo sole.

Decido così di creare qui un bell’angolino per le piante “invernali” (ciclamini, crisantemi e primula), trasferirvi le orchidee che continuano imperterrite a fiorire (le temperature notturne ormai stabili sopra i 15 gradi consentono di tenerle tranquillamente all’esterno), dedicare la balaustra all’edera ed ai gerani (che qui possono anche permettersi di perdere qualche petalo senza cadere nel giardino sottostante grazie alla presenza di una bella tettoia) e rallegrare la vista anche con il mini alberello di margherite (forse meglio definirlo cespuglio).

Le dimensioni e l’esposizione a est mi fanno optare poi per la sistemazione qui di due sdraio pieghevoli capaci di offrirei relax al fresco del pomeriggio e pratiche da riporre al momento della apertura/chiusura delle persiane.

BALCONE SUD

Vi si accede dalla camera, è il più lungo di tutti, esposto a sud è perfetto per tutte quelle piante che amano il sole pieno.

Decido così di porre alle due estremità della balaustra quelli che saranno i due alberelli di casa: l’ulivo e l’alloro, per ora ancora nella loro versione mignon.

Decido di regalare bagni di luce e calore alle piante grasse poggiandole sopra il mobiletto contenitore, inondare la vista con il vivace fucsia delle surfinie ed infine collocare in piena luce anche il bancale con le fragole (non vedo l’ora di mangiarle…l’anno scorso erano squisite) e l’Alysso inebriante per il naso e gli occhi.

BALCONE OVEST

Vi si accede dalla sala,è il più piccolo di tutti, esposto a ovest gode di tanta luce e tanto caldo al pomeriggio.

Decido di posizionare alle due estremità della balaustra lavanda e rosmarino, creando simmetria visiva per forma e colori.

Progetto una piccolo scaffale su misura per le erbe aromatiche da collocare in base alla richiesta di luce: in basso menta e prezzemolo che crescono bene anche all’ombra del balcone chiuso, a metà salvia e timo ed in alto il basilico amante del sole.

Infine prevedo una sferzata di colore sempre con qualche vaschetta di surfinie.

Questa la teoria…a breve qualche foto della realizzazione!

2 pensieri su “Progettare i balconi

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